Portfolio Beccari

Chi sono?

Sono prima di tutto un fotografo, da sempre. Lavoro nel mondo della comunicazione da tanto. Dei progetti cui collaboro a volte sono la fonte iniziale del concept, a volte quello che dà gli ultimi colpi di lima.

Cosa significa coordinamento creativo?

Qualcuno li chiama art director o direttore creativo, ma io non dirigo nulla.
Il coordinamento creativo è il lavoro di capire a fondo le necessità di un progetto, valutare le proposte, le ipotesi e le prove del gruppo di lavoro, stimolare e ispirare i colleghi e, a volte, togliere dal cappello un’idea completamente diversa o una frase su cui lavorare.

In pratica cosa faccio?

Oltre ad aiutare i colleghi e le colleghe che lavorano davvero, sono responsabile del web design di Anonima: layout grafico, organizzazione dei contenuti, esperienza utente, contenuti, SEO.

Cosa ho fatto?

La parola e l’immagine sono miei strumenti di lavoro da sempre.

Ho cominciato come fotografo professionista nei primi anni ’90 (sì, usavamo la pellicola a quei tempi): inizialmente cerimonia e ritratto, poi fotografo per il teatro e, brevemente, per il cinema.
Dal ’95 collaboro con studi e agenzie: prima solo fotografia (architettura, still life, advertising), poi anche copywriting (che vuol dire giocare con le parole per la pubblicità) e concept per campagne pubblicitarie.

Nel 2005 ho cominciato a studiare linguaggi di programmazione: inizialmente HTML4 e CSS2 con cui abbiamo realizzato i nostri primi progetti web (uno sopravvive online dal 2008 con lo stesso codice).
Nel 2011 inizio a interessarmi a WordPress, da allora non ho mai smesso di sviluppare siti web basati su questo CMS, da molti anni collaboro al progetto WordPress come traduttore in italiano.

Ho collaborato con società quotate in borsa, colossi della navigazione, avvocati specializzati in proprietà intellettuale e brevetti, ma anche col verduraio e con l’enoteca dietro lo studio. E questo è bellissimo.
Come fotografo ho realizzato alcuni reportage in Sardegna, a Berlino, in Palestina.
Due o tre mostre personali a Trieste, una a Barcellona sulle miniere di Sardegna.

Lavoro confortevolmente in italiano e in inglese, amo leggere e studiare cose nuove: tutto questo assieme mi aiuta molto nel vedere i molteplici aspetti di un progetto e supportarne lo sviluppo attraverso mezzi e tecnologie diverse.