Un grande numero. Segni immagini parole del 1968 a Milano

Anonima ha visitato la mostra “Un grande numero. Segni immagini parole del 1968 a Milano” e porta a casa stimoli di riflessione, di ricerca e anche ispirazione.

Realizzata dalla Fondazione ISEC e Base di Milano in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, in programma dal 2 al 22 ottobre 2018 nello spazio BASE a MIlano, l’iniziativa rientra nel calendario italiano del 2018 anno europeo del patrimonio culturale Europe For Culture ed è realizzata con il sostegno di Consorzio Comieco e il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

Singolare la storia delle due realtà che ospitano questo evento e molti degli appuntamenti di riflessione artistica ad esso collegati.
BASE nasce come progetto di rigenerazione urbana, co-progettazione e innovazione nelle industrie creative che esige la contaminazione culturale tra arti, imprese, tecnologia e innovazione sociale per rendere nuovamente Milano una delle maggiori capitali della produzione creativa. Un progetto tradotto in uno spazio che copre circa 12.000 mq con spazi espositivi e luoghi di incontro per workshop e seminari, oltre a residenze d’artisti.
Al suo fianco la Fondazione ISEC, nata come Istituto milanese per la storia della resistenza e del movimento operaio nel 1973, che da oltre quarant’anni gestisce un archivio imponente con lo scopo di metterlo a disposizione della cittadinanza. Insieme per raccontare, attraverso le diverse declinazioni comunicative che l’arte offre, il 1968.

Il trionfo dell’intelligenza al servizio della bellezza

Comunicazione nel '68 -Quando voti ricordati di Pino PinelliGrazie anche all’apporto di istituzioni pubbliche e privati collezionisti, ne esce un quadro di grande fascinazione, dove si assiste al trionfo dell’intelligenza al servizio della bellezza, della crescita, della provocazione fino allo scontro. Anni di grande fervore creativo, raccontati per immagini, a partire dagli scatti del grande fotoreporter Uliano Lucas, che ci restituisce in presa diretta il clima di quegli anni. I suoi cinquanta scatti sono affiancati da altri autori rappresentativi dell’epoca, fra cui Walter Barbero, Norbert Chautard, Enrico Cattaneo, Cesare Colombo, Carlo Leidi, Silvestre Loconsolo, Alfonso Modonesi assieme a scatti amatoriali e immagini tratte dai media ufficiali.
Grande varietà di documenti (giornali scolastici – come ad esempio La Zanzara del liceo Parini – volantini e fogli volanti, replicati grazie al ciclostile, dazebao, manifesti, scritte murali, slogan e cartelli, riviste e libri ) che i giovani designer dell’Università IUAV di Venezia, guidati da Paola Fortuna, hanno potuto rileggere per donare nuovo sguardo sul periodo. In un allestimento che privilegia inizialmente l’essenzialità rapida del segno per concentrarsi gradualmente sui contenuti.
Fitto il palinsesto di attività, laboratori e visite guidate rivolti alle scuole organizzato a latere dell’esposizione; a partire dal 15 settembre con Movie Week, la giornata dedicata a VR e realtà aumentata per proseguire con un calendario di otto appuntamenti che vedono protagonisti l’Università (Milano, Siena, Torino, Bergamo,Roma), NABA – Nuova Accademie di Belle Arti -Milano, la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, intellettuali, artisti, giornalisti e fotoreporter. Gli spazi che accoglieranno gli incontri, seminari e workshop sono la Fondazione ISEC, il centro culturale BASE ed il Caffè letterario Colibrì.

Quello che ci manca oggi

La scuola classista divide, la lotta unisce - Murales 1968Riprendiamoci la lotta - Murales del '68L’esperienza della mostra alimenta in Anonima lo stimolo alla riflessione sul dialogo tra politica e comunicazione.
Ciò che emerge visivamente e colpisce con lucida evidenza è il senso di maggiore apertura ed onestà alla base della comunicazione creativa. Una creatività scaturita dalla passione politica partecipativa elaborata sul piano del l’approfondimento e tradotta in gesti grafici di significativa essenzialità.
Una creatività collettiva capace di generare frutti esaltanti e profondi che ancora oggi testimoniano della forza propositiva di questo movimento.

INFORMAZIONI

Tutto il programma >> si può leggere qui
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Dal 2 al 22 ottobre. Da lunedì a domenica: 11.00-19.00
presso BASE Milano, via Bergognone 34
Ingresso libero

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